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Ciclabili Giudicarie: si parte!

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Oltre 7 milioni di euro per creare un sistema di ciclabili che percorra tutte le Giudicarie, e permetta di accedere al bacino del Lago di Garda. Un modo per offrire un prodotto turistico appetibile, favorendo la destagionalizzazione. Con nuovi cantieri aperti per le nostre imprese.

Collegare i tratti di pista ciclopedonale esistenti nelle Giudicarie, finora spezzettati e non in grado di dare continuità ai percorsi lungo le nostre vallate. Proporre un unico tracciato che idealmente consenta di percorrerle per esplorare il territorio e conoscerlo in maniera più diretta e dolce. In sintesi, creare un sistema di ciclabili che percorra tutte le Giudicarie, anche per accedere alle zone dei laghi di Garda e di Idro, per valorizzare il territorio e costruire una nuova offerta turistica per le famiglie e gli appassionati delle due ruote. Questi gli obiettivi dell’Accordo di programma per il completamento delle piste ciclabili delle Giudicarie approvato dall’Assemblea della Comunità, dopo aver ottenuto parere positivo dalla Conferenza dei Sindaci.

Sono 7,250 milioni di euro le risorse messe a bilancio dalla Comunità nei prossimi tre anni, ai quali si aggiungono i 4 milioni di euro stanziati dai Bim del Sarca e del Chiese.
«È un progetto ambizioso – ha sottolineato la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini – costruito insieme alla Conferenza dei Sindaci ed ai Bim, che prevede numerosi interventi nei prossimi tre anni e apre delle prospettive nuove per il nostro territorio. Da un lato si cerca di ampliare e arricchire l’offerta per gli amanti delle due ruote, dall’altra si mettono in collegamento con una rete diffusa i nostri paesi e le nostre valli. Senza dimenticare l’opportunità di lavoro, sia in fase di progettazione e realizzazione che, successivamente, nella fase di predisposizione di nuovi servizi dedicati per i turisti appassionati della bike. Per il Territorio è un intervento importante, con risorse finanziarie legate ai cosiddetti ‘canoni ambientali’, che ad oggi hanno pesanti vincoli rispetto alle possibili modalità di impiego. Un investimento sul futuro di questo territorio, pur consapevoli che vi sono altri interventi urgenti e prioritari per i quali non era possibile fare riferimento a questo tipo di finanziamento».
«L’idea è quella di realizzare un’unica rete di piste ciclopedonali, in grado di collegare le Giudicarie sia al loro interno lungo le aste principali, che verso l’esterno per accedere al sistema delle piste provinciali. Incentivare la mobilità alternativa dei residenti, sia nel tempo libero che per limitati spostamenti lavorativi, e nel contempo costruire una nuova proposta turistica destinata ad attrarre il mercato dei cicloturisti ed ecoturisti in rapida espansione in tutta Europa.
Un investimento rilevante per creare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo economico, anche attraverso la delocalizzazione e la destagionalizzazione dell’offerta turistica del nostro territorio, ma pure un miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita a livello locale» ha aggiunto Gianpaolo Vaia, assessore alla mobilità della Comunità che, insieme ai Servizi competenti della Comunità e della Provincia, ha seguito in prima persona la fase di studio e preparazione dell’Accordo di programma.
Molti gli interventi previsti.

Il più complesso e articolato è sicuramente quello necessario per collegare Ponte Arche a Ragoli, passando da Ponte Pià. La soluzione prescelta è quella di realizzare un nuovo tracciato a fianco della statale del Caffaro sino a poco oltre la diga dell’Enel (ora Hydrodolomiti); qui con un ponte “di tipo leggero” recuperare i vecchi tracciati della statale dismessi all’esterno delle gallerie e dall’uscita sino a Ragoli, per collegarsi con la pista esistente. Per connettere invece la Busa di Tione al Chiese si prevede di realizzare il tratto lungo il Sarca da Sesena sino al Basso Arno, per poi salire verso Bolbeno e di qui ripristinare vecchi relitti stradali per riprendere la strada forestale che giunge sino a Bondo, dove parte attualmente la pista del Chiese. Il tratto mancante tra Lardaro e Pieve di Bono è un impegno che la Provincia si è assunto di far realizzare nell’ambito dei lavori della circonvallazione della conca pievana, accanto a quello di completare il tratto mancante in zona Limarò, dal Ponte dei Servi alla nuova pista del Limarò.
Per la Val del Chiese ci sono poi il nuovo tratto di collegamento tra Cimego e le porte di Condino e quello per bypassare l’abitato di Condino, nella zona del centro sportivo; e i completamenti in zona bicigrill, presso il nuovo ponte agricolo e quelli verso Darzo e verso Baitoni.
Infine, in val Rendena si prevede di realizzare i tratti mancanti per l’utilizzo esclusivo ciclopedonale, nella zona di Spiazzo-Ches e di Villa Rendena in zona CRM.

Immagini ciclabili giudicarie

Giorgio Butterini, presidente BIM del Chiese Mauro Gilmozzi, assessore provinciale Patrizia Ballardini, presidente Comunità delle Giudicarie Gianpaolo Vaia, assessore Comunità delle Giudicarie Gianfranco Pederzolli, presidente BIM del Sarca
di Mercoledì, 25 Marzo 2015

Comunità delle Giudicarie, Provincia Autonoma di Trento, BIM del Sarca e BIM del Chiese hanno stanziato le risorse e approvato l'accordo di programma.

Progetto per il completamento delle piste ciclabili in Giudicarie