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Il territorio

Storia

Castello di Stenico

Dal volume “Le mie Giudicarie” di Mario Antolini (Antolini Editore, Tione 2002)

Preistoria e Archeologia - La romanizzazione - Il Cristianesimo - Le invasioni barbariche - Il Principato Vescovile di Trento - Il Feudalesimo - Invasioni e passaggi di eserciti - Il periodo asburgico - L'annessione all'Italia.

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Le più antiche presenze dell'uomo in Giudicarie, ossia quelle delle palafitte di Fiavé nel Lomaso, sono state studiate ed analizzate in modo particolare da Renato Perini, il quale colloca i primi insediamenti «alla metà del terzo millennio a.C.» ad «opera di un particolare gruppo umano del Tardoneolitico». 

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Le prime citazioni storiche del nostro territorio giudicariese risalgono alla storiografia romana. Il Gorfer, per esempio, scrive che «la storiografia moderna è incline a porre nelle Giudicarie il territorio degli Stoni: la fiera popolazione alpina prelatina massacrata dal console Quinto Marcio Re secondo l'attestazione dei Fasti Trionfali del 117 a.C. e l'Epitome di Tito Livio (…)». 

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Nell'impostazione della prima fase storica delle Giudicarie, le note più ricorrenti, dopo quelle relative alla dominazione dei Romani, sono senza dubbio le considerazioni sulla penetrazione del Cristianesimo nelle nostre vallate, di cui si sa piuttosto poco, anche se se ne parla molto.

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Lasciato un argomento considerato, in un certo senso, fondamentale per l'evolversi delle popolazioni giudicariesi, seguendo il naturale succedersi dei secoli ci si accosta ad un altro periodo, purtroppo ancora lontanissimo dalla conoscenza popolare, ma indubbiamente d'importanza sostanziale per capire il consolidarsi delle singole comunità nelle vallate della Sarca e del Chiese (nonché dello stesso Trentino).

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Il fatto di maggior rilevanza storica e sociale in assoluto per le Giudicarie è da considerarsi, nel 1027, l'istituzione, nell'ambito del Sacro Romano Impero di Germania, del Principato vescovile di Trento in seguito ad una donazione di Corrado il Salico. 

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Il feudalesimo lascia i suoi segni in Giudicarie attraverso la presenza di vari feudatari che avevano allungato le proprie mani in queste terre. Feudatari propriamente locali possono considerarsi i da Campo con il loro insediamento nelle Giudicarie Esteriori, dove rimane il castello che porta il loro nome: Castelcampo.

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Forse troppo frettolosa e generica l'affermazione relativa alla mancanza di “scossoni” durante gli otto secoli di dominio vescovile in Giudicarie. Infatti si ha memoria storica, in terra giudicariese, di “truppe straniere”, il cui passaggio nei nostri paesi ha lasciato dolorose conseguenze nella vita già grama delle nostre popolazioni.

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L'arrivo di Napoleone sulla scena europea ha sconvolto - come appena detto - pure le Giudicarie. Le truppe napoleoniche, giunte a Trento nel 1796 e negli anni successivi, travolsero il Principato Vescovile, che cessò definitivamente nel 1803. I Francesi cedono il Principato all'Austria, la quale, a sua volta, lo passa al Regno di Baviera, ma le successive alterne vicende militari e politiche, portano definitivamente il Trentino (e noi Giudicariesi) sotto il dominio della casa d'Austria dal 1814 fino al 1918.

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Ormai siamo alla storia di oggi, in gran parte vissuta dalla maggioranza dei Giudicariesi viventi. E' datata 3 novembre 1918 l'entrata delle truppe italiane anche in Giudicarie e la conseguente annessione al Regno d'Italia con tutte le storiche conseguenze.