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Workshop Paesaggi rifiutati

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Presentare in Giudicarie un laboratorio territoriale-paesaggistico per riqualificare e valorizzare le risorse: è quanto si propone il seminario intensivo, dal titolo "Ripensare l'ambiente, ritrovare il paesaggio - Progettare in area alpina: le Giudicarie come laboratorio", che si terrà la prossima settimana, da lunedì 21 a sabato 26 gennaio a Tione presso la Casa della Comunità.

Tanti i punti all’ordine del giorno dei lavori: dalla gestione dei rifiuti, al rapporto con i fiumi e l’acqua tra sfruttamento per l’energia e la valorizzazione per terme e turismo, dalla valorizzazione delle produzioni locali, fino al riciclo dell'edilizia turistica "spazzatura”. Il “Laboratorio Paesaggi Rifiutati” prenderà infatti in esame molti temi accanto a quello dell’ipotesi di valorizzazione della discarica “Bersaglio” di Zuclo. Si parlerà di altri tipi di “paesaggi rifiutati” come, ad esempio, le strutture ricettive extralberghiere di Campiglio e dintorni, nate all’epoca del boom edilizio e oggi sottoutilizzate, la qualità delle acque e del paesaggio votato alla zootecnia delle Esteriori o l’utilizzo delle centrali idroelettriche e delle dighe del Chiese. Un focus sarà dedicato anche all’opportunità di valorizzare la risorsa “acqua-ambiente” attraverso la creazione del Parco Fluviale del Sarca e del Chiese. Tutti contributi progettuali e di strategia legate alla valorizzazione del paesaggio, piuttosto che a nuovi sistemi di regole e norme di pianificazione, che potranno alimentare una avanzata stesura del Piano Territoriale di Comunità, avvicinandolo ad obiettivi mirati e concretamente fattibili in pochi anni.

 

Ospiti del dibattito saranno giovani con specializzazioni diverse (architetti, paesaggisti, urbanisti, agronomi, ingegneri, botanici) da tutta Italia, chiamati a confrontarsi con l’obiettivo di offrire idee e contributi progettuali e di strategia per alimentare una avanzata stesura del Piano Territoriale delle Giudicarie, avvicinandolo ad obiettivi mirati e concretamente fattibili in pochi anni. In programma mostre, seminari e sessioni di confronto aperto con cittadini, professionisti locali, operatori, sindaci e amministratori, con la partecipazione anche della Commissione Paesaggio della Comunità delle Giudicarie, che prendono le mosse dal lavoro fin qui raccolto nel volume “Rifiuti da problema ecologico a risorsa del paesaggio” realizzato dalla Comunità delle Giudicarie insieme all’Università di Trento (scaricabile dal sito www.comunitadellegiudicarie.it).

 

Nel seminario di apertura, martedì 22 gennaio, ai contributi dei giovani docenti, si affiancheranno quelli di alcune figure importanti del panorama scientifico europeo: dai paesaggisti PROAP/Lisbona, allo studio LAAc di Innsbruck e Modus di Bressanone, fino a ReiulfRamstad di Oslo, che illustreranno casi esemplificativi di realizzazioni e approcci sostenibili ai luoghi alpini che valorizzano la sensibilità al paesaggio come elemento chiave attorno a cui costruire con attenzione e qualità.

 

Nella giornata conclusiva del laboratorio, sabato 26 gennaio, un team di esperti insieme ai componenti della Commissione Paesaggio della Comunità delle Giudicarie valuterà le proposte di progetto, lasciando poi spazio al confronto aperto a tutti i partecipanti. I contenuti scientifici sono stati curati da TALL/Unitn, mentre l’intera organizzazione e cura è della giovane struttura di servizi di GreenTresign, membro di Progetto Manifattura.

 

La sfida, lanciata dalla Comunità delle Giudicarie (la più ampia tra le Comunità di Valle) di restituire accessibilità a un luoghi deturpato o classificati solo come “problema ambientale” è stata raccolta dall’Università di Trento a testimonianza della relazione, sempre più salda e proficua, che si sta creando negli ultimi anni tra realtà locali e ricerca applicata. «Attraverso questa sperimentazione – spiega Giuseppe Scaglione, architetto e coordinatore del Laboratorio TALL dell’Università di Trento – questi luoghi divengono elemento strategico, da utilizzare come risorsa per ripensare tutto il paesaggio circostante. L’area della discarica, ad esempio, potrà assumere un ruolo più significativo, diventando un’occasione di vita in ogni contesto, dalla realtà urbana a quella rurale e montana».

 

«In un ambito tanto delicato come quello della gestione del territorio e dei rifiuti – commenta la presidente della Comunità delle Giudicarie – è fondamentale cambiare logica di approccio, sia adottando nuovi metodi, sia immaginando diverse opportunità per i luoghi di raccolta e le discariche. Questa sperimentazione ha permesso di far emergere proposte progettuali innovative che hanno dato vita ad un percorso che ha coinvolto altri settori di gestione della Comunità, in particolare quella della pianificazione paesaggistica e urbanistica».

Scarica la locandina dei seminari: PAESAGGI_RIFIUTATI_Cartolina 294,35 kB

Per informazioni

Presentazioni giorno apertura workshop 22.01.2013

Presentazioni giorno chiusura workshop 26.01.2013