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Inventario del patrimonio

L’inventario è il documento contabile che rappresenta l’insieme dei beni della Comunità, suddivisi nelle seguenti categorie:

  • beni immobili patrimoniali indisponibili
  • beni immobili patrimoniali disponibili
  • beni mobili

La tenuta e l’aggiornamento degli inventari sono affidati all’economo.

Inventario dei beni immobili patrimoniali (disponibili e indisponibili)

Gli inventari dei beni immobili patrimoniali indicano:

  • la denominazione, l'ubicazione e l'uso a cui sono destinati i beni
  • il titolo di provenienza, gli estremi catastali e tavolari, la destinazione urbanistica nel caso si tratti di terreni
  • la volumetria, la superficie coperta e quella non coperta
  • lo stato di conservazione dell'immobile
  • le servitù, i pesi e gli oneri di cui sono gravati
  • il servizio o soggetto privato utilizzatore
  • il valore iniziale e le eventuali successive variazioni
  • l'ammontare delle quote di ammortamento
  • gli eventuali redditi
Inventario dei beni mobili

Nell'inventario dei beni mobili sono specificati:

  • il luogo in cui si trovano e il servizio utilizzatore
  • la denominazione e la descrizione secondo la natura e la specie
  • la quantità e la specie
  • il valore
  • l'ammontare delle quote di ammortamento

Per il materiale bibliografico, documentario ed iconografico viene tenuto un inventario separato con una numerazione autonoma.
I beni singoli e le collezioni di interesse storico, archeologico e artistico sono descritti in un altro inventario separato.
Non sono iscritti negli inventari le seguenti categorie di beni:

  • beni ed oggetti di facile consumo, quali cancelleria, materiale per il funzionamento dei servizi generali, libri, stampati e pubblicazioni utilizzati da uffici e servizi
  • beni materiali di facile usura (piccola attrezzatura d’ufficio, strumenti d’uso, materiale didattico, ecc.)
  • beni utilizzati da più utenti, facilmente spostabili, come attaccapanni, portaombrelli, sedie, banchi, sgabelli, schedari, scale portatili, schermi, ecc.
  • beni installati in modo fisso nelle strutture edilizie, quali pareti attrezzate, impianti di condizionamento, tende, veneziane, impianti e quadri elettrici, plafoniere, lampade e simili
  • programmi applicativi (software) a prescindere dal costo in considerazione del loro uso, della loro rapida obsolescenza e del fatto che per questo tipo di bene si ha solo il diritto d’uso

La gestione dei beni mobili e immobili è affidata ai responsabili dei singoli servizi (assegnatari), mentre l’economo ha il compito di controllarne lo stato di conservazione.

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