Ti trovi in:

Home » I Comuni » Comune di Sella Giudicarie

Comune di Sella Giudicarie

Il Comune di Sella Giudicarie è stato istituito con decorrenza 1° gennaio 2016 dalla fusione dei Comune di Bondo, Breguzzo, Lardaro e Roncone.

Il paese di Roncone è composto da gruppi di case con la precisa fisionomia urbanistica dei vecchi agglomerati che si affacciano sull'Adanà: protetti da muri e intercalati da piazze con fontane in granito, percorsi da vie selciate, con androni e case affrescate a motivi sacri e bei portali.
Nel 1958 Roncone fu collegato - primo paese del Trentino - a Malga Avalina e a Malga Pozze da un lungo lattodotto (5700 m). Accanto all'allevamento, all'artigianato del legno, alla fabbrica di armi e all'industria, si è sviluppato il turismo (attrezzature ricettive e sportive), grazie anche al piccolo laghetto a valle dell'abitato, originato da sbarramento alluvionale e recentemente sistemato. Vi si trovano numerosi alberghi, agritur, ristoranti tipici, appartamenti e case per vacanze.
Nella parte alta del paese domina la chiesa parrocchiale di S. Stefano, barocca (del 1624, ampliata nel 1654), con campanile a torre e l'armonica facciata, rifatta negli ultimi tempi. Nell'interno cantoria e cassone dell'organo in legno intagliato, pregevole opera dell'intagliatore locale Gian Battista Polana. In mezzo alla tribuna d´orchestra, Davide appoggiato all'arpa e, sulla sommità della cassa, che mirabilmente incornicia le canne del vecchio organo, due angeli musicanti. Da ammirare, inoltre, l'altare ligneo del Sacro Cuore, una volta del SS. Sacramento, impegnativa opera di G.B. Polana, del quale è pure un terzo altare ligneo, mentre quello della Pietà è del 1640.
La pala dell'Assunta coi SS. Stefano e Vigilio, in elegante cornice di marmo, è opera del XVIII secolo. La decorazione è di Matteo Tevini (1936). Degno di nota il portale a cui si accede per un'ampia gradinata eretta nel 1848.

L'abitato di Bondo sorge su terreno morenico, allo spartiacque tra il bacino del Sarca e quello del Chiese, alla confluenza del torrente Fiana con l'Arnò, al centro di un interessante paesaggio morfologico. La parrocchiale di S. Bartolomeo s'innalza ai margini settentrionali del nucleo storico. Di origine medievale, sono menzionate le ricostruzioni del XV sec. (consacrata nel 1445) e del secolo successivo (1590). Fu rimaneggiata in epoca barocca (1613 e 1795) e ampliata nel 1886. Accoglie due altari lignei barocchi (XVII e XVIII sec.) di scuola locale.
All'ingresso del paese, venendo da nord, sulla sinistra della statale, si erge il cimitero-monumento ai Caduti austriaci (oltre 700 salme) nella Guerra dell'Adamello (1915-18); occupa un rilievo al quale si accede per gradinate ed è costruito con granito della Valle di Breguzzo. Dalla stessa valle proviene il marmo bianco dei gruppi scolpiti tra i quali, notevoli, il “cervo morente” e i due grandi altorilievi del monumento sommitale (la guerra e l'aratura). A oriente del camposanto, nella “penisola” posta alla confluenza dei profondi solchi dei torrenti Fiana (Val Gavardìna) e Arnò (Val Breguzzo), si trova un poggio verde, molto panoramico, che si sospetta possa aver accolto un castelliere preistorico.
A Bondo furono rinvenute due lame di pugnali di bronzo della prima età del ferro, monete romane e, nel costruire la cappella mortuaria al Fortìn (1918) “parecchie urne cinerarie con avanzi ossei, un monile d´oro, quattro monete romane” (G. Roberti, 1954). Nel giardino di una villa ottocentesca, ai margini sud del paese, c'è un secolare, maestoso, cedro deodara.
Tradizionalmente l'economia del paese è basata sull'artigianato del legno, ma negli ultimi decenni ha avuto impulso anche quella turistica.
Bondo costituisce inoltre la base per varie escursioni: Carè Alto m 3462, Cóp di Casa m 2965, Cop di Breguzzo m 2997, Danèrba m 2910, Cima d´Arnò m 2849, Cima Valbona m 2889 ed alla catena della Gavardìna (Alpi di Ledro).

Breguzzo è un ridente paese posto in una cornice di prati e di campi ondulati, sospeso tra la Valle del Chiese e quella del Sarca, ai piedi del monte Cengledino. Il paesaggio è piacevolmente alpestre e data la sua media altitudine (m 800 slm), con l´ottimo clima di tipo alpino, secco e fresco, è luogo particolarmente indicato per soggiorni climatici della "terza età". Non di meno anche il turista giovane ha la possibilità di trovare adeguate attrezzature sportive (tennis, calcio, roccia), nonché di compiere numerose ed interessanti passeggiate alla scoperta dell'ambiente ancora incontaminato che lo circonda. Negli ultimi anni, accanto al tradizionale artigianato del legno, si è considerevolmente sviluppato il settore turistico. La chiesa parocchiale ottocentesca di S. Andrea contiene una pala attribuita a Palma il Giovane.
L'origine del nome di Breguzzo è molto complessa. Il toponimo ha assunto, infatti, diverse forme nel corso del tempo (Bregunzio 927 - Burgusio 1193 - Breguzzo 1667). La molteplicità delle forme deriva dalla presenza di due filoni: celtico, risalente ai Galli Cenomani, e longobardo. Esiste anche una leggenda secondo la quale Breguzzo sarebbe stato fondato da un carbonaio che indossava pantaloni molto larghi ossia delle "bragaze". Per Breguzzo passava l´antica strada che collegava il Bresciano con il Trentino Occidentale.
Dal paese una carrozzabile (km 11) risale la Valle di Breguzzo, una pittoresca valle, compresa nel Parco Naturale Adamello Brenta, contornata da fertili prati, solcata in tutta la sua larghezza dal torrente Arnò e chiusa a nord-ovest da monti che raggiungono i 3000 metri di quota. E´ zona protetta molto interessante sia dal punto di vista geologico che dal punto di vista naturalistico. L´escursionista può trovare ristoro presso rifugi e malghe.

Il paese di Lardaro, nel periodo antecedente la prima guerra mondiale, era sede di una guarnigione austriaca, con la presenza dei forti austriaci di Larìno, Reveglèr e Danzolìno. In questa zona passa il “Sentiero della Pace”, che, partendo dal Passo del Tonale, percorre il confine provinciale fino alla Marmolada, sui luoghi teatro della Grande Guerra.
La parrocchiale, posta ad occidente della linea collinare mediovalliva, è dedicata alla Decollazione di S. Michele Arcangelo. Ha un agile portale barocco ed è affiancata dal campanile a torre, forma tipica della Valle del Chiese, che ricorda il paesaggio del vicino bresciano. Del resto anche il modo di suonare le campane è, in tutta la valle, di tipo lombardo, e non a stormo come avviene nelle altre valli del Trentino.
Di origine medievale, è menzionata la sua consacrazione del 1530. L'attuale edificio è opera della ricostruzione curata da maestranze comasche tra il 1739 e il 1742. Il vecchio organo ottocentesco di G. Alghisio da Ponte Lezza di Como (1850) fu distrutto dai bombardamenti italiani della prima guerra mondiale e poi sostituito con uno del Mascioni. In corrispondenza della chiesa c'è la piazza, che forma un quadrilatero tra le vecchie case.

Municipio: Fraz. Roncone - P.zza C. Battisti n. 1
Tel. 0465/901023 - Fax 0465/901881
comune@comune.sellagiudicarie.tn.it
Sindaco: FRANCO BAZZOLI
Feste patronali: 11/6 S. Barnaba (Bondo) - 16/7 S. Maria del Carmine (Bondo) - 4^ domenica di luglio: S. Luigi (Breguzzo) - 15/8 S. Maria Assunta (Roncone) - 26/9 S. Cipriano (Fontanedo) - 29/9 S. Michele Arcangelo (Lardaro) - 30/11 S. Andrea (Breguzzo) - 26/12 S. Stefano (Roncone)
CAP
38087
Abitanti
2953
Superficie km2
86
Altitudine (metri sul livello del mare)
842
Frazioni
Roncone, Bondo, Breguzzo, Lardaro - Altri centri abitati: Fontanedo, Pra di Bondo
Sede comunale principale