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Il territorio

Turismo

Elenco delle organizzazioni turistiche con relativi link

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Le Giudicarie corrispondono alla quasi totalità degli alti bacini idrografici del Chiese e del Sarca rispettivamente a monte del lago d’Idro ( 368 m) e della forra del Limarò (249 m); vi si scende dalla Presanella (3558 m) che è di soli 208 m inferiore alla cima (Cevedale) più elevata del Trentino.

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Il Chiese e la Sarca sono i principali corsi d'acqua delle Giudicarie. Il fiume Chiese scorre nella parte sud-occidentale del territorio giudicariese, fra le propaggini meridionali del Gruppo dell’Adamello ad Ovest e la dorsale Càdria-Rocca Pagana ad Est. La Sarca è un fiume che ha una caratteristica peculiare: il ripetersi del toponimo “Sarca” per tutti i rami principali che scendono dalle sorgenti del gruppo Adamello-Presanella.

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Vengono presentati: la Torbiera di Fiavé (biotopo di preminente interesse naturalistico, tanto più importante perché d'interesse anche archeologico), il Biotopo Lomasone (sito tra le emergenze meridionali della dorsale Casale-Granzoline-Brento, del Biaina ad Est e del Misone ad Ovest) ed il Lago d'Idro (all'estremo sud del territorio giudicariese, è il più elevato fra i laghi prealpini).

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Incastonate tra le Dolomiti di Brenta ed il lago di Garda, delimitate dai gruppi dell’Adamello Presanella e dal lago d’Idro, le Giudicarie hanno risorse naturali, testimonianze storico-artistiche e strutture ricettive, tali da poter soddisfare richieste turistiche di qualsiasi tipo. Questo territorio, particolarmente ricco di monumenti della Natura e dell’Uomo, è indubbiamente più vasto di quanto una qualsiasi descrizione possa ritrarre.

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Le notizie sull'antico popolamento delle Valli Giudicarie  possono trovare positivi dati di riscontro nelle importanti scoperte acquisite attraverso gli scavi sistematici condotti sul finire dello scorso secolo nelle Giudicarie Esteriori. 

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L'architettura laica recita nel comparto dei beni culturali un ruolo di primo piano. Tale architettura è composta in prima istanza dai castelli, strutture per loro natura forti nel paesaggio, visibili da molto lontano e caratterizzanti i centri focali e le prospettive dei paesaggi e dei panorami e questo specialmente in aree montuose come le Giudicarie.

logo sentiero della pace

A metà degli anni '90 del XX Secolo, quando stava per scoccare l'80° anniversario della Prima Guerra Mondiale, la Provincia Autonoma di Trento ebbe l'idea di ricordare quel tragico avvenimento che cambiò la vita del Trentino con un progetto che aiutasse a riflettere sul passato, per non compiere gli stesse errori nel futuro. E' nato così il Sentiero della Pace, che si snoda fra il Passo dello Stelvio e la Marmolada per circa 300 chilometri.

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Nel corso dei secoli, l'intreccio di relazioni transfrontaliere hanno trascinato con sé, con gli scambi economici e le influenze politiche, profondi e durevoli contatti culturali. La storia dei pittori Baschenis ed il ruolo che questa famiglia bergamasca di artisti girovaghi giocò per oltre un secolo nelle Giudicarie del Medioevo, rappresenta un importante capitolo degli scambi culturali con la vicina area italiana.

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"Le comunità rurali hanno percepito, forse più delle chiese urbane, come il Cristianesimo potesse riservare loro una partecipazione concreta nel miglioramento collettivo ed una valorizzazione dell'innato spirito di laboriosità e sofferenza. Per loro era il modo naturale d'essere Chiesa nell'ambiente in cui erano cresciute ed operavano".

fotografia filagne

La laboriosità dei Giudicariesi ha modellato l’ambiente che dappertutto mostra i segni di una forte umanizzazione, e solo i più impervi dirupi conservano i tratti del paesaggio selvatico, dimora inaccessibile di mitici silvani. Un tratto comune lega le produzioni di questa terra, il filo antico di una produzione frutto di un armonico incontro tra uomo e natura.

logo parco

Il Parco Naturale Adamello Brenta nasce non solo per conservare e proteggere l’ambiente naturale, ma anche per educare e per sostenere la ricerca scientifica, con lo scopo di migliorare la convivenza tra ambiente naturale e attività umane. Alla gestione del Parco contribuiscono le rappresentanze di tutti i Comuni dell’area protetta e del mondo ambientalista, venatorio, alpinistico, scientifico.

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Le Giudicarie, grazie alla variabilità di ambienti e paesaggi, ha consentito e favorito una pratica sportiva diffusa che riguarda moltissime discipline, spesso legate al territorio ed alle sue peculiari caratteristiche ambientali. A tale varietà si affianca la tradizione e la capacità organizzativa di molti enti e società, spesso sorretti dal volontariato; la dotazione di infrastrutture moderne e di qualità completa il ricco panorama dell'offerta sportiva giudicariese.