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Amministratore di sostegno

Cos’è?

È una figura che si occupa della tutela legale e della protezione delle persone con gravi disabilità, si aggiunge agli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione con il compito di assistere in modo più adeguato la persona, rispettando i suoi bisogni, le sue aspirazioni, i suoi limiti, prendendosi cura e non sostituendosi ad essa.

A chi è rivolto?

Possono ricorrere all’Amministratore di sostegno non solo le persone con grave disabilità intellettiva o psichica, ma anche le persone che necessitano di protezione solo momentanea o limitata: anziani che si trovano in una situazione di infermità grave, persone con handicap o limitazioni fisiche, persone con problemi di dipendenza, carcerati, malati terminali ed altri soggetti che sono nell’impossibilità di compiere autonomamente uno o più atti della vita quotidiana e per i quali non è opportuno procedere ad una richiesta di interdizione o di inabilitazione.

Come si attiva?

Il diretto interessato o un suo familiare possono presentare domanda (ricorso) al giudice tutelare del luogo in cui la persona ha la residenza o il domicilio. I responsabili dei servizi sociali e sanitari sono tenuti a segnalare al giudice tutelare le persone  in stato di rischio o pregiudizio per la loro salute e benessere o a fornire comunque notizia alla Procura della Repubblica.

A chi rivolgersi per avere informazioni?
  • Presso le sedi distaccate del Tribunale ordinario
  • Le assistenti sociali di zona
  • Il punto informativo presso l’Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale in P.zza S. Maria Maggiore, 7 Trento quarto piano tutti i martedì dalle 11,00 alle 13,00 .
Quanto costa?

Le informazioni sono gratuite.

Il ricorso e la nomina dell’amministratore di sostegno ha costi se ci si avvale dell’assistenza di un legale.

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