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Reddito di garanzia

Che cos’è?

Erogazione monetaria ad integrazione della condizione economica del nucleo familiare insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita. L’intervento è volto al soddisfacimento di bisogni generali sia di persone che lavorano o sono comunque in grado di assumere o riassumere un ruolo lavorativo, sia di persone non idonee ad assumere un ruolo lavorativo

Come si accede?

In base alle specifiche condizioni presentate dal nucleo:

  • tramite l’Agenzia Provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa (APAPI) anche avvalendosi dei Patronati o degli Sportelli per il pubblico della Provincia Autonoma di Trento
  • tramite le Comunità/Enti Gestori rivolgendosi al Servizio socio-assistenziale o all’assistente sociale di zona
Quanto costa?

L'intervento è gratuito

Natura del contributo

Si tratta di sussidi economici la cui erogazione è effettuata mensilmente

Approfondimenti

Intervento a prima erogazione automatica e Intervento ad erogazione subordinata alla valutazione preventiva dei servizi sociali

REQUISITI GENERALI
  • residenza in un comune della provincia di Trento da almeno tre anni al momento di presentazione della domanda con riferimento anche ad uno solo dei componenti ICEF inferiore a 0,13, determinato secondo le modalità previste (ICEF attualizzato)
  • sottoscrizione di un impegno alla ricerca attiva di un lavoro e dichiarazione di disponibilità immediata all’accettazione di un impiego (per tutti i componenti che non lavorano, pur essendo in grado di farlo)
ECCEZIONI ALLA RICERCA ATTIVA DI UN LAVORO
  • soggetti (al massimo uno per nucleo) che hanno la cura diretta e continuativa di un componente del nucleo o affine o familiare entro il II grado e che ha bisogno di assistenza continuativa (con indennità di accompagnamento)
  • studenti di scuola secondaria di secondo grado fino all'età di 21 anni ovvero, se di età superiore, nel corso legale di studi
  • studenti universitari titolari di borsa di studio e studenti frequentanti corsi post-universitari
  • persone impegnate nel servizio civile volontario

In presenza dei requisiti generali l'accesso all'intervento si ha sulla base di due modalità diverse a seconda di ulteriori condizioni presentate dal nucleo familiare

1) INTERVENTO A PRIMA EROGAZIONE AUTOMATICA
DESTINATARI
  • nuclei familiari nei quali al momento della domanda è presente almeno un soggetto che:
    • lavora
    • ha perso il lavoro per motivi non dipendenti dalla sua volontà ed ha maturato almeno due mesi di contribuzione obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio dell'anno precedente la presentazione della domanda
    • è in cerca di occupazione da meno di 6 mesi a seguito di fuoriuscita dal nucleo di altro componente produttore di reddito da lavoro
  • nuclei familiari composti esclusivamente da persone oltre i 60 anni, se donne e oltre i 65 anni, se uomini
MISURA DEL BENEFICIO ECONOMICO

la misura mensile dell’intervento di sostegno economico è data dalla trasformazione in reddito, diviso per 12, della differenza tra l’ICEF corrispondente all’ammontare del reddito di garanzia (0,13) e l’ICEF accertato del nucleo in sede di accesso, rapportato al numero di componenti il nucleo familiare in base alla scala di equivalenza utilizzata ai fini ICEF. A questo fine sono computati solo i componenti effettivamente residenti con il nucleo familiare; i componenti adulti sono inoltre computati solo se residenti in Trentino da almeno tre anni).

FORMULA

Reddito di garanzia mensile = [(0,13 – ICEF nucleo per accesso)*50.000*s.eq. nella quale i componenti adulti del nucleo sono conteggiati solo se aventi residenza in trentino da più di tre anni] / 12 

ESEMPI:

  • nucleo di due persone adulte (aventi entrambe residenza triennale) che ha ICEF 0,10 percepisce mensilmente € 195
  • nucleo di due persone adulte (una sola delle quali ha residenza triennale) che ha in sede di accesso ICEF 0,10 percepisce mensilmente € 125 + ulteriore somma a titolo di contributo sull’eventuale canone di locazione, se il nucleo familiare non è già beneficiario di provvidenze ex legge provinciale 15 del 2005 (alloggio pubblico o contributo integrativo al canone di locazione); la somma spettante a tale titolo è diversificata in base al numero di componenti il nucleo familiare (minimo € 205 / massimo € 405)
DURATA DELL’INTERVENTO

Mesi 4.

DECORRENZA DELL’INTERVENTO

L’intervento decorre dal mese successivo alla data di presentazione della domanda (trasmessa in via telematica a cura dei PATRONATI e degli sportelli periferici della Provincia).
L’erogazione è effettuata dall’APAPI in rate mensili.

RINNOVO DELL’INTERVENTO

Il rinnovo dell’intervento è subordinato alle seguenti condizioni:

  • verifica del perdurare dello stato di bisogno economico (ICEF come definito in allegato)
  • per quanto riguarda i soggetti in grado di assumere/riassumere un ruolo lavorativo, verifica in stretta connessione con i Centri per l’Impiego del mantenimento della disponibilità immediata all’accettazione di un impiego

Il rinnovo può avvenire al massimo tre volte nei due anni decorrenti dalla prima concessione (massimo 16 mesi su 24). Tale limite non sussiste nei seguenti casi:

  • nuclei nei quali tutti i componenti idonei svolgono attività lavorativa (salvo deroghe alla ricerca attiva di un lavoro)
  • nuclei già visti dal servizio sociale, che ha attestato la non sussistenza di problematiche socio-assistenziali e per il periodo di validità dell'attestazione stessa

 

2) INTERVENTO AD EROGAZIONE SUBORDINATA ALLA VALUTAZIONE PREVENTIVA DEI SERVIZI SOCIALI
DESTINATARI
  • nuclei familiari che non hanno le condizioni che danno titolo all'erogazione automatica del reddito di garanzia
  • nuclei familiari che chiedono il rinnovo dell'intervento in deroga ai limiti temporali previsti per l'automatismo
  • nuclei familiari che, nel caso di incongruità della domanda, rifiutano l'imputazione dell'indicatore di condizione economica corrispondente alle spese derivanti dai consumi
  • nuclei familiari che risultano residenti senza fissa dimora

Il Servizio Sociale valuta la situazione del nucleo familiare; se riscontra problematiche sociali complesse, ulteriori rispetto al solo bisogno economico, predispone un progetto sociale al quale il nucleo deve aderire per l'ottenimento del beneficio; in mancanza di problematiche sociali complesse il Servizio Sociale rinvia il nucleo all'automatismo rilasciando apposita attestazione.

MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DEL BENEFICIO ECONOMICO

Uguale ai casi in cui è previsto l’automatismo attraverso l’APAPI, fatta salva la possibilità di escludere dal computo taluni componenti (ad esempio chi ha rifiutato un’offerta di lavoro) 
NB: per gli utenti con difficoltà nella gestione del proprio patrimonio, esiste la possibilità di sostituire - totalmente o parzialmente- l’erogazione monetaria con forme alternative di sostegno economico (ad esempio l'apertura di credito presso negozi di generi alimentari)

DURATA DELL’INTERVENTO

Determinata nel progetto individualizzato e comunque non eccedente i 6 mesi per i soggetti idonei ad assumere/riassumere un ruolo lavorativo e i mesi 12 per i soggetti non idonei.

DECORRENZA DELL’INTERVENTO

L’intervento decorre dal mese successivo alla data di presentazione della domanda.
L’erogazione è effettuata mensilmente dall’ente gestore.

RINNOVO DELL’INTERVENTO

Il rinnovo dell’intervento è subordinato alle seguenti condizioni:

  • verifica del perdurare dello stato di bisogno economico (ICEF come definito in allegato)
  • verifica dell’impegno del beneficiario nel rispettare il progetto individualizzato
  • per quanto riguarda i soggetti in grado di assumere/riassumere un ruolo lavorativo, verifica in stretta connessione con i Centri per l’Impiego del mantenimento della disponibilità immediata all’accettazione di un impiego.

Il rinnovo non è subordinato a limiti temporali.

A chi posso rivolgermi?
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