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Documento Preliminare

In data 9 luglio 2013, con deliberazione n. 28 l'Assemblea della Comunità delle Giudicarie ha approvato il Documento Preliminare del Piano Territoriale di Comunità. Una tappa fondamentale di condivisione degli indirizzi per poter procedere con la costruzione del PTC, il Piano Territoriale di Comunità, lo strumento urbanistico che si colloca tra il PUP provinciale ed i PRG comunali. Filo conduttore del Documento Preliminare approvato e quindi del confronto in Assemblea, un nuovo modello di sviluppo che veda nell’ambiente, nel paesaggio e nella sostenibilità  i fattori chiave.

«Siamo giunti ad una tappa importante del percorso che abbiamo avviato in Assemblea nel maggio 2011 -ha aperto la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini -  che ha come obiettivo quello di dare una prospettiva di sviluppo sostenibile al nostro territorio, tenuto conto del magnifico ed essenziale patrimonio ambientale delle Giudicarie ed anche delle criticità dell’attuale modello di sviluppo. Questa sera al centro dell’attenzione un documento che trae origine dalla bozza adottata dalla Giunta lo scorso dicembre ed è stato costruito attraverso il contributo di molti, del Territorio direi: attraverso il ‘Tavolo di confronto e consultazione’ che ha lavorato in modo intenso e serrato (40 componenti a rappresentare l’intero territorio), la Commissione assembleare, la Conferenza dei sindaci, i Capigruppo ed anche i singoli Consiglieri ed i Cittadini che hanno desiderato dare un contributo e, non ultime, anche le Comunità di valle confinanti, che abbiamo coinvolto per eventuali osservazioni». 

Un percorso realmente partecipato, partito con la fase di ascolto del territorio condotta in collaborazione con l’Università di Trento, e costellato da un susseguirsi di incontri con i rappresentanti sociali, economici, culturali, con le istituzioni e con quanti hanno richiesto di poter dare il loro contributo.

«Innanzitutto desidero dire un sincero ‘Grazie’ a tutti coloro  che hanno collaborato, a partire dall'architetto Maurizio Polla e dall'ingegnere Annarosa Longhi dell’Ufficio urbanistica della Comunità, che hanno curato la stesura del Documento- ha puntualizzato la Presidente Ballardini- tutti coloro che grazie alle loro osservazioni e alle loro indicazioni hanno aiutato e permesso di presentare un documento che è espressione quindi  di tutte le Giudicarie, delle diverse sensibilità che il nostro territorio esprime, e che rappresenta un punto di partenza essenziale per disegnare un futuro del nostro territorio ispirato al paesaggio inteso come risorsa primaria, anche alla luce di quanto emerso dall’analisi socio economica che ha dimostrato come il motore delle sviluppo, passato e prospettico, è il turismo». 

Un percorso, quello per la costruzione del Documento Preliminare, che è stato affiancato da ‘percorsi paralleli e quindi convergenti’ che hanno portato la Comunità ad affrontare ambiti di attività direttamente o indirettamente comunque correlati al piano territoriale. In particolare, i percorsi legati alla costruzione dal Piano sociale (approvato dall’assemblea nel marzo 2012 e che avrà implicazioni anche sul PTC), del Piano stralcio di mobilità (portato in assemblea nel luglio 2011 e che altresì darà indirizzi per il PTC), del Piano Famiglia (approvato luglio 2012),del ‘Tavolo economia e lavoro’ con l’annesso protocollo per monitorare la situazione in Giudicarie ed attivare iniziative mirate, in primis insieme ad Agenzia per il lavoro, ma anche i momenti di approfondimento sul tema ‘Economia e sviluppo’ (tra aprile e giugno 2013), così come il percorso legato alla realizzazione del ‘Parco fluviale del Sarca’ e della ‘Rete Alpi Ledrensi’ (questa sera approveremo i protocolli relativi) e alla ‘Riserva della biosfera’. Non ultimo, il percorso dedicato ai Giovani, per avere il loro contributo anche  rispetto alla pianificazione (progetto ‘Costruiamo il futuro. Insieme’ – novembre 2011 -2012). E poi il percorso dedicato al ‘riciclo dei paesaggi rifiutati’, volto alla riqualificazione di aree quali la discarica di Zuclo, le aree industriali dismesse, le grandi strutture ricettive frutto del boom edilizio. Percorsi paralleli quindi, che vanno a convergere in un quadro di sviluppo globale delle Giudicarie.

Ma cosa contiene il Documento preliminare al Piano di Comunità?

Partendo dalle strategie vocazionali espresse dal PUP per il territorio delle Giudicarie,  un'analisi del contesto territoriale attuale per poter dare una prospettiva di sviluppo. Con quest'ottica vengono trattati il tema dell'economia, passando dal grado di competitività all'occupazione, concentrando l'attenzione su industria, artigianato, agricoltura, commercio, ma anche patrimonio forestale, mobilità, viabilità. Allo stesso tempo viene fatta un’analisi dei servizi alla collettività, quindi sono individuati gli assi e le priorità di intervento e forniti gli indirizzi strategici per le Giudicarie.

Scendendo nel particolare, si trovano indicazioni di tipo urbanistico atte a favorire lo sviluppo sostenibile del settore turistico, confermato motore dello sviluppo passato e prospettico del territorio, quindi dell’artigianato, dell’industria e del commercio, con un focus particolare sulla ‘filiera foresta legno energia’.

Quindi attenzione al dimensionamento e dalla localizzazione di servizi, attrezzature, infrastrutture e centri di attrazione di livello sovracomunale, all'individuazione dei perimetri delle aree sciabili, dalle reti ecologiche e ambientali e aree di protezione fluviale alle linee di indirizzo per la determinazione del dimensionamento dell'edilizia pubblica e agevolata, all'individuazione delle tipologie d'intervento edilizio di particolare rilevanza, dalla identificazione delle aree impianti di produzione energia rinnovabile e metanizzazione ad una riflessione sui “paesaggi rifiutati”, sino ai manuali tipologici dell'architettura tradizionale e contemporanea.

Indicazioni ed elementi ispirati ai principi cardine su cui si basa il Piano territoriale della Comunità: la valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente naturale, per la qualità della vita di Residenti ed Ospiti, con una attenzione particolare alle Famiglie; la sostenibilità, ovvero la compatibilità degli interventi di trasformazione nei confronti del territorio, anche attraverso una riqualificazione urbana e territoriale; la competitività  del territorio, per garantire una prospettiva anche alle nuove generazioni.

Assemblea unanime nel riconoscere il lavoro fatto per la stesura del Documento preliminare e nell’apprezzare il valore dei contenuti.

Confronto vivace, con pareri talvolta contrastanti in particolare rispetto al punto che ‘lascia una porta aperta ad un approfondimento sul potenziale ampliamento delle aree sciabili nella zona Serodoli’, che non ha permesso di ottenere un'assemblea unita nel voto di approvazione. Rispetto a questo, in particolare la voce di Ilaria Pedrini e Vincenzo Zubani, che hanno promosso un parere negativo a priori sull’ipotetico ampliamento, senza attendere le approfondite valutazioni in corso da parte di Agenda21 rispetto a fattibilità e sostenibilità dell’ipotesi. Il Documento Preliminare al Piano Territoriale di Comunità è stato quindi approvato a larga maggioranza, ma con cinque voti contrari (Federico Polla, Vincenzo Zubani, Mariapia Polla, Luca Brena, Ilaria Pedrini) e quattro astenuti (Mariachiara Rizzonelli, Mario Lorenzi, Gianni Beltramolli e Paolo Paletti).

Di seguito il Documento Preliminare Definitivo  e i relativi allegati approvati dall'Assemblea.

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