Vai menu di sezione

La gestione contabile delle entrate

La gestione contabile delle entrate si struttura in accertamento, riscossione e versamento dell'entrata. 

L’accertamento dell'entrata

In relazione alla diversa natura e provenienza dell'entrata, l'accertamento avviene attraverso:

  • procedimenti di accertamento delle entrate di competenza economica dell’esercizio chiuso, che sono ultimati entro il 31 marzo dell’anno successivo. Le entrate derivanti dai procedimenti non conclusi entro tale termine costituiscono minori accertamenti di competenza dell’esercizio chiuso. 
  • servizi di merito che trasmettono al Servizio Finanziario la documentazione relativa all'accertamento entro i 3 giorni successivi alla realizzazione di determinati elementi e condizioni.

Il Servizio Finanziario appone il visto di controllo e di riscontro sulla documentazione trasmessa e provvede all’annotazione dell'accertamento nelle scritture contabili.

La riscossione dell'entrata

L’ordinativo d'incasso è il documento che autorizza il tesoriere a riscuotere o con cui la Comunità regolarizza la riscossione diretta dell'entrata. Deve indicare:

  • il numero progressivo
  • l’esercizio finanziario
  • la risorsa (o il capitolo per i servizi per conto di terzi) cui è riferita l'entrata, distinta per competenza o residui
  • la codifica
  • le generalità del debitore
  • l’ammontare della somma da riscuotere, in cifre e in lettere
  • la causale
  • la data di emissione

L’ordinativo di incasso è emesso dal Servizio Finanziario e sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario o da un altro dipendente incaricato.
Nel caso di riscossione diretta da parte del tesoriere, il controllo e la verifica dell'entrata sono di competenza del responsabile del servizio di merito e costituiscono presupposto per l'emissione dell'ordinativo di incasso.
Il responsabile del servizio competente può concedere, su richiesta del debitore e in particolari circostanze, la rateizzazione fino ad un massimo di 60 rate mensili o la sospensione della riscossione per un anno e la successiva ripartizione del pagamento fino ad un massimo di 48 rate mensili. La rateizzazione è soggetta agli interessi per ritardato pagamento, sulla base del tasso legale vigente al momento della richiesta del debitore.

  • Se il debitore non provvede al pagamento della prima rata o di 2 rate successive:
    • non può più usufruire del beneficio della rateizzazione
    • l’intero importo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione
    • il credito non può più essere rateizzato
  • Se l’ammontare delle entrate di natura non tributaria è inferiore a € 25,82 e la procedura di riscossione risulta piuttosto onerosa, il responsabile del servizio competente può decidere di rinunciare alla riscossione di tale entrata.
  • Se il debitore, esclusi lo Stato, la Regione Trentino Alto Adige e la Provincia autonoma di Trento, ha un debito con la Comunità giunto a scadenza, il responsabile del servizio competente in alcuni casi può disporre la regolazione contabile di eventuali pagamenti che la Comunità debba eseguire a favore del soggetto stesso (concessione di contributi, assegnazione di somme). In altri casi il responsabile di servizio può disporre la sospensione di contributi fino a quando il debitore non abbia assolto il proprio debito.
Il versamento dell'entrata

Le somme riscosse dall’economo e dagli altri incaricati interni sono versate presso la tesoreria della Comunità entro i termini della rendicontazione trimestrale. 
Se le somme riscosse sono superiori a € 516,46, provvedono al loro immediato versamento.

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto