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Redazione del bilancio

I responsabili dei servizi della Comunità, sulla base delle direttive della Giunta, delle risorse assegnate e dei fondi impegnati nell’esercizio dell'anno in corso, formulano le rispettive previsioni di bilancio, lo schema del Piano esecutivo di gestione (PEG) o dell’atto programmatico di indirizzo di ciascun servizio e inviano tali documenti al Servizio Finanziario entro il 20 settembre di ogni anno.

Il Servizio Finanziario verifica la possibilità di accettare le proposte con le risorse prevedibili e predispone gli schemi del bilancio di previsione annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica.

Le proposte definitive del bilancio preventivo annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica devono essere approvate dalla giunta e poi trasmesse all’Organo di revisione.

Il bilancio di previsione 2011 e pluriennale 2011 – 2013 è stato approvato lo scorso 10 febbraio dall’ Assemblea della Comunità delle Giudicarie.

I principi del bilancio

Il bilancio deve essere redatto nel rispetto di alcuni principi fondamentali:

  • unità (unicità): il bilancio deve comprendere tutte le entrate e le uscite (sono escluse le cosiddette gestioni fuori bilancio)
  • annualità: il bilancio deve essere redatto e approvato ogni anno
  • universalità: deve comprendere tutte le voci in entrata e in uscita
  • integrità: ogni voce deve essere inserita al "lordo", senza compensazioni tra voci in entrata e voci in uscita
  • veridicità: deve essere "vero", senza sopravvalutazioni di entrate o sottovalutazioni di uscite
  • pareggio finanziario: il totale delle entrate deve essere pari al totale delle spese
  • pubblicità: il bilancio deve essere pubblicato all’albo della Comunità 
  • specificazione: ciascuna voce di entrata e di spesa deve essere descritta con la maggior precisione possibile

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