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Il Sentiero della pace: un’idea per ricordare

A metà degli anni Novanta del Ventesimo Secolo, quando stava per scoccare l’ottantesimo anniversario della Prima Guerra Mondiale, la Provincia Autonoma di Trento ebbe l’idea di ricordare quel tragico avvenimento che cambiò la storia del Trentino e del Sud Tirolo con un progetto che non celebrasse, ma aiutasse a riflettere sul passato, nella consapevolezza che conoscere il passato aiuta a non compiere gli stessi errori nel futuro.

E’ nato così il Sentiero della Pace, un itinerario che si snoda fra il passo dello Stelvio (a occidente) e la Marmolada (ad oriente del Trentino) per una lunghezza di circa trecento chilometri, fra vedrette e pascoli, fra cime note ed angoli sconosciuti, in un susseguirsi di suggestioni naturalistiche e testimonianze storiche.

Quella percorsa non è la linea reale del Fronte della Grande Guerra: in alcuni tratti il percorso sarebbe troppo impervio se dovesse seguire il tracciato reale. La scelta è caduta su una linea ideale, percorribile da un escursionista abituato a fare trekking a lunghe percorrenze, con normale attrezzatura tecnica. Il tracciato si può coprire in un mesetto di buon cammino, tuttavia è congegnato in maniera tale da consentire anche trekking di due o tre giorni, oppure circuiti in singole zone. Non va visto come un percorso che segue esattamente il Fronte, ma come un collegamento fra punti di riferimento importanti: forti, trincee, capisaldi.

Buona parte del Sentiero in quota utilizza tracciati già previsti dalla SAT, la Società degli Alpinisti Tridentini, da sempre molto attenta alla cura dei percorsi di montagna. Ogni sette od otto chilometri si possono incontrare piazzole di sosta, con cartelli segnalatori ed indicazioni.

Partendo dal passo dello Stelvio, il Sentiero giunge al passo del Tonale, percorre la Presanella e l’Adamello, attraversa la val di Genova, i laghetti del Mandrone, per scendere a sud, verso la valle del Chiese. Attraversa la zona dei forti di Lardaro, per risalire sul Cadria, giungere in valle di Ledro, scendere verso Riva del Garda, prendere la strada del monte Baldo, arrivare a Rovereto e salire sul monte Zugna, prima di giungere al Pasubio. Siamo nella parte orientale del Trentino, con le fortificazioni di Lavarone e Folgaria, da dove ci spostiamo per scendere in Valsugana, a Levico, ed entrare nella catena del Lagorai. Le ultime tappe ci portano nel Primiero, sul passo Rolle e, finalmente, in Marmolada.

Tipologia di luogo
Sentieri e Itinerari
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