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Natura e Cultura s’incontrano nel Museo della Malga a Caderzone

A Caderzone ancor’oggi, nella grande piana nei pressi del fiume Sarca, si concentra un’economia agricola importante, fondata sull’allevamento divacche di razza Rendena: un cuore verde dove Natura, Cultura, Storia, Tradizione e Gastronomia s’incontrano.

La presenza del monumentale Maso Curio, documentato nel 1302, rivela la grande conoscenza dell’uomo alpino nell’uso del legno, della pietra e del ferro, elementi nobili che hanno dato origine a questo pregevole testimone dell’architettura rurale rendenese.

Questi stessi elementi li possiamo ritrovare nel Museo della Malga, situato nel complesso Lodron-Bertelli nel centro storico di Caderzone, che rappresenta un importante tassello di valorizzazione della tradizione locale e di conservazione di un territorio, che vede nell’ambiente della malga e del pascolo e nell’agricoltura di montagna gli strumenti della sua salvaguardia.

Gli avvolti delle antiche scuderie Lodron-Bertelli ospitano numerosi oggetti, raccolti da Gianluigi Rocca nelle malghe della Val Rendena e delle Giudicarie. Si tratta di oggetti originali e vissuti, severi e quasi rudimentali, che esprimono un rapporto diretto ed immediato fra la forma e la funzione; finemente intarsiati, sono stupefacenti per la loro essenzialità, nati da mani rudi che badavano poco all'apparenza ma molto alla sostanza.

L’allestimento segue un percorso logico che dal pascolo arriva alla stalla, al casello, all’ambiente di vita del casaro. Si viene così a conoscere la "posta", i secchi per mungere, raccogliere e trasportare il latte, gli strumenti per la colatura, le bacinelle di affioramento della panna. Sembra di avvertire il tipico rumore della lavorazione del burro con la zangola, qui proposta in diversi modelli, o il profumo della lavorazione del latte per la produzione del formaggio nella grande "caldéra" (paiolo), con gli strumenti per rompere la cagliata, le fascère per dare "la forma" al formaggio e via via fino alla stagionatura. Una piccola sala riproduce la casina della malga, dove il malgaro lavorava il latte, viveva e riposava. Elementi riscontrabili anche nell’itinerario didattico a Malga Campo che culmina con la produzione del formaggio.

Nei pressi del Museo sorge un importante Centro congressi e le "Terme Val Rendena" per cure idropiniche e otorinolaringoiatriche con l’acquaforte Sant’Antonio, ricchissima di sali di litio e di ferro allo stato libero.

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